Koh Chang (Isola dell'Elefante) ha cercato di mantenere molti dei suoi territori incolti nonostante lo sviluppo turistico durante l'ultimo decennio. L'isola (di 492 km) è la seconda più grande della Thailandia dopo Phuket.

E' ricoperta da una densa foresta pluviale che si arrampica su colline scoscese ornate di cascate. Le colline attraversano il centro dell'isola, dividendola in due. Al confine con il mare, proliferano foreste di mangrovie e spiagge, mentre acque cristalline lambiscono spiagge dalla sabbia bianca. Koh Chang e le numerose piccole isole vicine, che insieme compongono il Parco Marino Nazionale di Koh Chang, possono ringraziare la loro sopravvivenza ambientale il relativo isolamento e la protezione derivante dallo status di parco, circa 85% dell'isola principale è parco nazionale.

Se questa protezione verrà mantenuta anche le sue bellezze naturali saranno salve, nel frattempo cresce la popolarità dell'isola su cui esistono ancora dei luoghi incontaminati dal turismo di massa. Una strada asfaltata circonda virturlmente l'isola, e le spiagge principali dell'isola comunque facilmente raggiungibili con taxi, motocicletta in affitto, e bus.

I traghetti lasciano regolamente il molo di Laem Ngop per arrivare alle diverse spiagge dell'isola. Nonostante lo sviluppo, Koh Chang resta una delle isole più belle della Thailandia e merita il lungo viaggio da Bangkok.
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