E' l'isola piu' grande, della Thailandia divisa dalla terra ferma da un sottile braccio di mare, nel punto in cui diventa una striscia sottile protesa verso la Malaysia.
La provincia di Phuket è circondata da centinaia di altri isolotti accanto ad essa, una trentina delle quali risultano abbastanza grandi per ospitare pescatori e piantagioni di palma da cocco. Mantenutasi a lungo estranea alle correnti del turismo internazionale. Phuket conserva inalterata la bellezza orgogliosa di isola tropicale non ancora addomesticata dall'intervento umano. Gli alberghi sono semplicemente oasi di efficienza occidentale in una natura
ancora dominante:
palme da cocco e alberi
della gomma ricoprono
fittamente l'isola, aprendosi su radure e su spiagge deserte di un
biancore candido e abbagliante.
Il succedersi ordinato delle risaie e delle piantagioni di caucciù accompagna dolcemente lo sguardo verso i punti più elevato dell'isola, da cui si nota l'azzurro profondo del mare delle Andamane e le numerose calette del litorale.
Qui, secondo la leggenda, sarebbero approdati per primi i "moken", gli zingari del mare dalle
origini misteriose e con un
carattere fiero, da cui discendono gli abitanti di Phuket. Oggi la popolazione e' di circa 200.000 abitanti, un incrocio indigeno-sino-portoghese, per la maggior parte buddhisti. Come in tutto il sud-ovest thailandese, il giorno dura
quanto la notte, data la vicinanza all'equatore.
Durante il monsone, che raggiunge Phuket da maggio ad ottobre, piove in media una o due ore al giorno; nel tempo restante splende sempre il sole. Le temperature sono costanti, con una minima notturna intorno ai 21 gradi ed una massima diurna di 34. Originariamente l'isola era coperta di foresta pluviale, oggi ne rimane poca.
Spontanei sono i bambù, manghi, jackfruit, palme di varia specie, banani, la vegetazione è rigogliosa. Morfologicamente si tratta di un luogo assai collinoso e con paesaggi molto vari. Le spiagge, ovviamente, rappresentano l'at trazione principale per il turismo. Le risorse essenziali, visitatori a parte, rimangono stagno, caucciù e pesce.
Assolutamente da visitare è l'arcipelago delle Similan, costituito da nove piccole isole coralline, disabitate, sperdute nel Mare Andamano, a circa 100 Km nord-ovest di Phuket.
Queste isole vengono considerate eccezionali per la spontanea "architettura" sottomarina.
Le coste occidentali degli isolotti sono fiancheggiate da faraglioni tondeggianti, che emergono in superficie, sulle cui pareti sommerse prospera il corallo. Le coste ad est sono meno accidentate e coralli e flora sottomarina si distribuiscono più uniformemente.
e Similan e tutte le isole intorno a Phuket sono un paradiso per le immersioni e tutte le attività subacque, ma si segnalano barracuda e murene, occorre fare molta attenzione.
Non ci resta che augurarVi una splendida vacanza....


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