Un Tempo rifugio di re Chulalonkorn quest’isoletta, dalla costa frastagliata, fungeva da dogana per le navi dirette a Bangkok. Ora è un luogo relativamente tranquillo con alcune rovine architettoniche e qualche pensione che ospita i turisti desiderosi di evitare la confusione e il consumismo delle località balneari.
C’è soltanto un villaggio di pescatori,Tha Bon, sul lato est dell’isola. Appena più a nord si trova il Tempio cinese, con una caverna sacra vivacemente decorata. Sulla costa ovest dell’isola vi sono le tranquille spiagge di Hat Sai Khao e Hat Tham. A sud, sopra un pendio, si incontrano le rovine del Palazzo estivo di RamaV, che fu costruito nel 1890 circa e poi abbandonato dopo una fugace occupazione da parte dei francesi nel 1893. Nel 1901 fu trasferito e ricostruito come Vimanmek Paace nel Dusit Park di Bangkok. Le rovine del palazzo sono state restaurate ed è ora stata conclusa la costruzione di due eleganti ville verde pistacchio proprio dietro la spiaggia di Hat Tha Wang. Del palazzo restano, tuttavia, quasi solo le fondamenta, un dedalo di scale, stagni rocciosi, pavimenti in mosaico rovinati e alberi di frangi pane. L’unica struttura rimasta intatta è il Wat Atsadangnimit, in cima alla collina, coronato da un chedi in rovina. Un tempo era la stanza di meditazione di re Chulalongkorn. La cima rocciosa della collina offre piacevoli passeggiate e suggestivi panorami; ospita nidi di uccelli marini e lo scoiattolo giallo.


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